La nuova frontiera dell’ospitalità?

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Bensfield Treehouse – Sussex, UK

Chi ha seguito i prodigi dell’americano costruttore di case sull’albero Pete Nelson, nella trasmissione andata in onda su Real Time “La mia nuova casa sull’albero”, non avrà potuto fare a meno di fantasticare, anche solo per un attimo, di costruirne una per se magari nel giardino di casa.

In Italia ad oggi non esiste una legge specifica per la costruzione di case sugli alberi. Tuttavia è sempre possibile costruirne una. Il testo unico per l’edilizia riconosce ai Comuni la possibilità di agire direttamente in materia di regolamento urbanistico. Ogni Comune può quindi decidere di autorizzare o meno la costruzione di una Tree House considerandola come se fosse una casa in muratura normalissima ed assoggettandola quindi a permessi, autorizzazioni e quant’altro si renda necessario per una costruzione normale.

Potenzialmente in alcuni casi ci si potrebbe anche sentir dire che non occorre nessun permesso e che si può procedere senza indugi nella costruzione della stessa. Prodigi della Pubblica Amministrazione italiana certo, ma è sempre bene ricordare: “verba volant, scripta manent”. Prima di iniziare una qualsiasi costruzione, anche sugli alberi, sarà meglio ottenere un parere scritto dall’Ufficio Tecnico del proprio Comune.

Superato lo scoglio autorizzativo, sono davvero tante le idee che possono essere messe in atto nella costruzione di una casa sull’albero e molti sono gli spunti da cui lasciarsi ispirare nella redazione di un nuovo progetto.

Se avete visitato Disneyland Paris avrete certamente potuto ammirare una bellissima riproduzione della casa sugli alberi di Robinson Crusoe. Fantastiche sono le suggestioni che propone durante la salita tra scale e passerelle che si inerpicano sugli alberi e che ci conducono a visitare i tanti ambienti che accolgono l’arredamento recuperato dalla nave che ha portato nell’isola il viaggiatore naufragato.

In Italia sono ancora pochi gli esempi di case sugli alberi, differentemente da quanto accade in altri paesi Europei che, nel caso specifico, sono molto più avanti dal punto di vista normativo.

Succede anche che, nel mondo, ci sia gente che decide di costruirsi una casa sugli alberi per abitarci tutto l’anno, mentre ormai sono frequenti le offerte di ospitalità per soggiorni di tutti i tipi, anche di lusso “sfrenato”.

La casa sull’albero, nell’immaginario comune (almeno in Italia), è stata sempre percepita come un gioco vero e proprio. Prerogativa di pochi fortunati che avevano a disposizione i mezzi e le condizioni per costruirne una.

Le tecniche costruttive oggi permettono di realizzare una struttura che potenzialmente può svolgere tante funzioni, da quella ludica fino a quella abitativa. Una casetta può essere costruita in tanti modi e per la sua costruzione possono essere utilizzate tante tipologie differenti di materiale che possono renderla funzionale ad uno scopo piuttosto che ad un altro.

Di seguito alcuni esempi di case sull’albero:

 

La casetta può essere costruita interamente sugli alberi oppure può avere dei punti di appoggio a terra utilizzando delle palificazioni su uno o più lati.

Può essere utilizzato un solo albero oppure se ne possono utilizzare più di uno.

Ogni progetto fa storia a sé e non si può prescindere da un’attenta analisi delle piante che si intende utillizzare nonché delle condizioni del suolo. Queste analisi vanno naturalmente effettuate da professionisti (ad esempio un Agronomo). Il tecnico stabilirà la salute dal punto di vista strutturale dell’albero facendo una valutazione visiva dell’albero su basi biomeccaniche, la così detta VTA (Visual Tree Assessment). Nel caso in cui si rendesse necessario potrebbe decidere di effettuare delle analisi più approfondite con l’utilizzo di specifiche strumentazioni.

Stabilita l’idoneità degli alberi ci si dovrà dotare necessariamente di un progetto che andrà poi sottoposto al Comune ed eventualmente agli altri Enti chiamati ad esprimersi, qualora nell’area insistano vincoli paesaggistici o di altra natura.

Se non ci sono intoppi particolari saremo in condizione di costruire la nostra casa sull’albero secondo le nostre idee ed il budget che abbiamo a disposizione.

Ma a voler costruire una casa sull’albero potrebbero essere anche strutture ricettive come ad esempio un Agriturismo. In fondo integrare la propria proposta ricettiva con una bella struttura sospesa tra gli alberi, non può che contribuire a diversificarsi dagli altri garantendo ai propri ospiti un’esperienza nell’esperienza.

Anche qui, in Italia sono poche le strutture ricettive che al momento hanno investito tempo e denaro nella costruzione di una casetta sugli alberi. Ma a dispetto di iter burocratici tutt’altro che facili c’è da giurare che il fenomeno prenderà piede anche nel Bel Paese.

Riportiamo di seguito un elenco di realtà che utilizzano le case sugli alberi per offrire ricettività, cominciando dal TreeHotel in Svezia che accoglie delle strutture dalle linee originali, presenti in tutte le gallerie che seovente raccolgono le case sugli alberi più belle nel mondo. Si può trovare il “Nido d’Uccello“, una struttura che ricostruisce esternamente un nido, con uno sviluppo circolare ha al suo interno un arredamento moderno di grande lusso. Altrettanto famose anche le altre strutture: “La Cabina“, “il Cubo di Specchi” ed infine “L’UFO“. Anche se le strutture non rispecchiano l’immaginario comune delle case sull’albero il circuito TreeHotel offre delle esperienze ad alto valore aggiunto con un soggiorno di altissima qualità, la stessa che è stata impiegata nella costruzione e nella cura dei dettagli delle loro case sugli alberi, che a loro modo possono essere considerate delle vere opere d’arte. Il prezzo per notte a coppia è di 4700 corone svedesi, che sono circa €500.

Lasciando per un attimo l’Europa troviamo Treesort Accomodations in Oregon USA dove è stato  costruito un villaggio sugli alberi che raggruppa una dozzina di case. Le struttre sono per due o quattro persone, ognuna con forme diverse dalle altre. Dal sito è possibile ammirare le foto sia degli interni che degli esterni delle case. Davvero bello il fatto che le case siano collegate tra loro da passerelle sospese. Il prezzo medio per notte varia da $130 a $150 per una coppia.

Ritornando in Europa  ed esattamente al centro della Francia troviamo Les Alicourts Resort Treehouses, un complesso molto bello che offre innumerevoli servizi(dal Wellness al Safari)  tra cui il soggiorno in Tree House in quella che loro definiscono Robinson Experience. In questo caso sono tre le tipologie di case sugli alberi presenti: la due, la quattro e la sei posto. Le strutture sono mediamente collocate a 6metri da terra. Il prezzo medio per notte è circa € 100.

Parlando di strutture originali non ci può omettere di citare Free Spirit Spheres in Canada. Si tratta di moduli a forma di sfera costruiti in legno e sospesi tra gli alberi. Le strutture hanno mediamente un diametro di poco superiore ai https://eyeweardock.com/shop/eyeglasses/ 3 metri e possono accogliere due persone. L’arredamento è minimale ma le case sono davvero confortevoli e la vista è naturalmente mozzafiato. Il prezzo medio per notte è di $ 145.

Torniamo in Francia per trovare Eurocamp, un grosso operatore di camping che propone anche soggiorni in Tree House collocate all’interno di Villaggi Turistici sparpagliati per la Francia. Il prezzo medio per notte  varia da €50 a €90 circa in funzione della stagione.

Non poteva mancare il Tree House Point della famiglia di Pit Nelson. Una stupenda struttura realizzata da un Guru nella costruzione di case sugli alberi. Tree House Point è un luogo da favola e in quanto tale propone ai propri ospiti delle visite guidate o anche la possibilità di celebrare le proprie nozze, amplificando l’esperienzialità fino a toccare altissimi confini. Tree House Point accoglie sei bellissime case sugli alberi, tutte ben arredate ed accoglienti.

Lasciatevi ispirare:

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