Divertimento in sicurezza – Linea di vita continua

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Una delle criticità dei parchi avventura consiste nella incertezza di autoassicurazione sui percorsi acrobatici da parte dei partecipanti durante la progressione.

Imbragature per parco avventuraI sistemi di sicurezza consistono fondamentalmente nell’utilizzo di un set di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) che il gestore del parco consegna in dotazione all’utente, adulto o bambino che sia.

Tramite questi dispositivi l’utente deve autonomamente collegarsi alla linea di vita costituita da una fune d’acciaio a trefoli, solitamente del diametro di 12 mm, che in corrispondenza delle pedane di sosta, posizionate in prossimità degli alberi, viene interrotta e collegata indirettamente al successivo tratto, per mezzo di un anello di vita avente le stesse caratteristiche della linea di vita.

Ciò comporta la necessità da parte dell’utente di sganciarsi dalla linea di vita, passando i moschettoni in dotazione uno alla volta, prima all’anello di vita e successivamente alla linea di vita successiva.
In questo frangente si raggiunge l’apice della criticità per la sicurezza dell’utente, che per stanchezza, disattenzione, panico, ma anche per l’assenza di esperienza nell’utilizzo di queste attrezzature, potrebbe effettuare la manovra in modo errato, rimanendo completamente sganciato dalla linea di vita. Si consideri in tutto questo che la stragrande maggioranza degli utenti non ha mai utilizzato delle attrezzature da alpinismo o dispositivi di protezione individuale per la caduta dall’alto.

Questa è una condizione che i gestori conoscono bene e che provoca non poca ansia  durante il funzionamento dei loro parchi che, oramai ampiamente conosciuti dal pubblico, in parecchie giornate dell’anno accolgono picchi di affluenza che ne rendono complicata la sorveglianza da parte degli istruttori a terra. Se a questo aggiungiamo la crescente frequenza nei Parchi Avventura delle scolaresche che arrivano talvolta con folti gruppi di bambini e minorenni in genere non assistiti dai propri genitori, le preoccupazioni aumentano.

Negli ultimi anni parecchi produttori di materiale di alpinismo ed in particolare di attrezzature per parchi avventura, hanno studiato soluzioni di vario genere per porre rimedio a questa criticità ormai divenuto un problema reale per la gestione parchi avventura, vista anche la stringente evoluzione normativa in merito.

Finalmente già da qualche anno sono state trovate delle ottime soluzioni che garantiscono gli utenti (e di conseguenza i gestori) e permettono loro di svolgere l’attività in sicurezza senza correre alcun pericolo.

Esistono in commercio due tipi di soluzioni per garantire una sicurezza passiva sui percorsi acrobatici, soluzioni cioè che impediscono all’utente di ritrovarsi non agganciato alla linea di vita:

  • I moschettoni intelligenti
  • Le linee di vita continua

Il primo sistema riguarda i moschettoni intelligenti.

Moschettoni Intelligenti Clic-it
Moschettoni Intelligenti Clic-it

Si tratta di due moschettoni speciali collegati  da una longe che li mette in “comunicazione” tra loro. Una volta saliti dui percorsi, i moschettoni intelligenti si aprono in maniera alterna, assicurando la costante chiusura di uno dei due moschettoni finché entrambi non sono correttamente collegati alla linea di vita.

Esistono diversi prodotti sul mercato che con la stessa logica si differenziano per piccole cose nel funzionamento.

 

In generale si tratta di un sistema  risolutivo e di rapida attuazione perchè non richiede nessun intervento nell’impianto (almeno per grande parte dei prodotti). Anche se un po’ più costoso, sia in termini di acquisto che di manutenzione rispetto al sistema numero due, la sua adozione sicuramente vale la spesa ripagando il gestore con la possibilità ad esempio di operare una leggera riduzione del personale, ma soprattutto di dormire sonni tranquilli.

Il secondo sistema riguarda le linee di vita continua.

Linee di vita continua - Kong
Linee di vita continua – Kong

Il sistema consiste nell’utilizzo di un moschettone (in alcuni casi sostituito da una carrucola) parzialmente aperto che consente di superare i punti di interconnessione tra le linee di vita rappresentati da piastre d’acciaio di spessore inferiore rispetto alla piccola fessura presente nel moschettone.

Il sistema permette di rimanere sempre agganciati alla linea di vita perchè lo spessore dei cavi d’acciaio è superiore rispetto alla luce che rimane nel moschettone.

Come per i moschettoni intelligenti, anche per le linee di vita continua esistono diverse soluzioni presenti sul mercato, pur mantenendo tutte la stessa logica.

Contrariamente a quanto aviene con i moschettoni intelligenti, per l’adozione della linea di vita continua sono indispensabili degli interventi dedicati da fare all’impianto, che deve essere adattato in funzione del prodotto scelto. Oltre ai moschettoni infatti sarà necessario procedere con un’installazione speciale, soprattutto per quanto riguarda le interconnessioni tra le linee di vita.

La linea di vita continua può altresì essere installata su impianti già costruiti, senza che si renda necessario per questo smontare completamente le linee di vita esistenti.

Malgrado nell’adottare le linee di vita continua sia richiesto un intervento all’impianto è ancora possibile mantenere un costo più contenuto rispetto ai moschettoni intelligenti. I sistemi in uso qualche anno fa sono migliorati, sono state elaborate nuove soluzioni che li hanno resi applicabili praticamente a qualsiasi installazione. In tutto questo anche i prezzi di accesso si sono ridimensionati.

Riepilogando, quali sono i punti di forza della linea di vita continua?
Innanzi tutto l’elevamento degli standard di sicurezza che porta la percentuale di possibili utenti sganciati sui percorsi a zero, quindi:

  • facilità di progressione da parte degli utenti grazie al dimezzamento dei frazionamenti;
  • abbattimento degli interventi di aiuto sui percorsi acrobatici;
  • significativa diminuzione del personale di sorveglianza con conseguente abbattimento dei costi di gestione;
  • abbattimento della franchigia prevista dalla polizza assicurativa RCT obbligatoria;
  • maggiore tranquillità di gestione in presenza di bambini, scolaresche e gruppi di minorenni;
  • facilità di montaggio, che non presuppone utilizzo di attrezzature particolari, assicurando tempi di realizzazione veloci o un semplice e veloce adeguamento di percorsi acrobatici esistenti;
  • nessun meccanismo, quindi assente necessità di manutenzione;
  • considerato dalle norme UNI EN 15567-2:2008 tra i migliori sistemi di sicurezza per i parchi avventura, consente delle semplificazioni in ordine ai livelli di sorveglianza.

Per finire l’utente non viene privato dall’esperienza del cosiddetto frazionamento, in quanto il moschettone tradizionale dovrà sempre essere sganciato e riagganciato, rendendo attiva la partecipazione alla sicurezza dal parte dell’utente che nel frattempo rimarrà costantemente vincolato alla linea di vita mediante il moschettone dedicato.

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